| Dietro lo SCRIGNO... |
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| Scritto da Andrea Venturini |
| Giovedì 25 Settembre 2008 00:26 |
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Di certo molti di voi conosceranno la trasmissione "LO SCRIGNO" in diretta su Telefriuli ogni martedi sera dalle 21.00 circa e condotta da Daniele Paroni, che tratta delle tradizioni popolari friulane. L'intera trasmissione, giunta ormai alla terza edizione, si regge principalmente sulle testimonianze della gente che viene invitata a raccontare fatti inerenti al tema della puntata. Martedi scorso sono stato partecipe della puntata dieto alle quinte e penso possa interessarvi il mio racconto dello svolgersi di questa trasmissione. Da buon padrone di casa Daniele fa accomodare i suoi ospiti nello studio della diretta (l'unico) dieci minuti prima dell'inizio della puntata, e li sistema secondo la sua scaletta di intervento. Tutte le persone che devono intervenire durante la trasmissione vengono fatte sedere in ordine in fondo alla sala, quelli che non ci stanno devono accontentarsi di guardete la trasmissione in piedi dietro alle telecamere. Inizialmente la confusione regna sovrana, ma nell'arco di alcuni minuti le acque si calmano, appena in tempo per iniziare la diretta. Gli ospiti musicale della puntata sono i BRASS FOLK che subito iniziano a suonare….
Le riprese della trasmissione vengono fatte da due telecamere montate su carrelli e dirette da due cameraman, e da una fissa che si trova in alto sul tavolo a destra. I cameraman sono in costante contatto con la regia, e segnalano a gesti al conduttore tutte le fasi di trasmissione o l’arrivo delle telefonate dei telespettatori da casa. Al centro, fra i due cameraman, si trova una postazione con due monitor, uno utilizzato per vedere quello che viene ripreso dalle telecamere e che viene trasmesso, l’altro invece, novità di quest’anno, segnala il tempo dei vari blocchi di trasmissione e pubblicità.
Dopo 5 minuti dall’inizio ormai la tensione si è sciolta e gli ospiti iniziano a raccontare le loro avventure. Il tema della serata in questione era La Cuccagna, ed in studio erano presenti le rappresentanze delle cuccagne più famose della regione, da Gagliano dove fanno i tornei e partecipa anche una donna, a Camino al Tagliamento dove fanno la cuccagna su un palo orizzontale nel fiume, ognuno con le sue storie, le sue particolarità e le sue tradizioni. Poi venne la volta degli ospiti fissi con le loro rubriche, anch’esse inerenti alla serata. E così abbiamo appreso che li palo della cuccagna deriva anticamente dell’albero di maggio (parente stretto dell’albero di natale) poi trasformatosi in gioco popolare, abbiamo imparato che il “pal da cucagne” si può chiamare anche “pal dall’agnel” in quanto anticamente oltre ai salami si usava appendere animali da cortile, galline, agnelli e persino maiali (!!!). Ma non solo, si usava appendere anche ortaggi, fischi di vino, sacchi di cenere e farina, e nelle cuccagne moderne giocattoli e caramelle per i bambini. La trasmissione scorre veloce tra interventi e stacchi pubblicitari. Durante la pubblicità lo studio è tutto in fermento. Paroni gira tra gli ospiti per concordare gli interventi, poi fa un giro dai cameraman per capire se ci sono stati problemi. Ho notato che non stà mai fermo, nemmeno durante la diretta. Chi lo conosce lo descrive come una persona dallo stile caotico e confusionario, segue una scaletta ma lavora sempre improvvisando. A ogni interruzione pubblicitaria infatti decide la sequenza del blocco successivo, poi comincia a fare battute con la gente, e tra una battuta e l’altra si rischia sempre di sforare il rientro…
Gli ultimi ad intervenire sono i rappresentanti di Marano Lagunare, venuti apposta per la rubrica le tre cose per cui vale la pena di visitare quel posto. La rappresentanza è composta dal sindaco e da due assessori, oltre ai rappresentanti della locale pro loco. Con loro c’è un ragazzo che può vantare di aver vinto un premio (una coppa ed un piatto di ceramica) in una cuccagna orizzontale a cui ha partecipato in Inghilterra, mentre si trovava la per motivi di studio. E così sono arrivate le 23.00. Il conduttore ringrazia tutti per aver seguito la puntata e rimanda alla settimana ventura per quella nuova, naturalmente con nuovi ospiti. I Brass Folk danno un’ultima sgranchita agli strumenti e la trasmissione è finita.Vista da dietro, la serata si riempie di mille sfaccettature che chi si trova davanti o chi guarda da casa certamente non riesce a cogliere. Il format della trasmissione è certamente indovinato, peccato solo la grande quantità di ospiti a cui viene riservato in certi casi veramente troppo poco spazio.Personalmente assistere alla trasmissione è stata un’esperienza veramente interessante e che consiglio vivamente.
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| Ultimo aggiornamento Martedì 30 Settembre 2008 19:17 |










